Agenda Liberale
In primo piano
- Francesco ChiamuleraDavvero non si capisce perché ultimamente Berlusconi tenga tanto ad assomigliare a Richard Nixon. È stato, semmai, il Reagan italiano - un uomo nuovo, uno che quelli dell'establishment passato guardavano con un misto di noia e indignazione: ma anche una star assoluta, un immenso e naturale feeling con il popolo, nutrito di quella stessa naïveté non si sa bene se inconsapevole o ricercata che caratterizzava anche l'ex governatore californiano, - e ora, ora che la sua avvincente cavalcata nella storia andava dritta verso l'happy ending, eccolo chiudersi pericolosamente, insieme col governo che presiede, verso un'altra esperienza storica, quella nixoniana, col suo tremendo fardello di sospetti, accuse, ossessioni, finiti come sappiamo.
- Franco Del CampoSilvio Berlusconi è invecchiato, e noi con lui. Ma il vero problema è: come sta (stiamo) invecchiando?
- Gabriele GuggiolaIl decreto anti-crisi, che dovrebbe tracciare il solco per una lenta ripresa dell'economia nel secondo semestre dell'anno, è stato approvato prima delle ferie estive. Come tutti i provvedimenti complessi, contiene elementi positivi e negativi, e rispecchia in parte alcune linee guida e modalità di intervento già utilizzate dal governo in provvedimenti precedenti. Analizziamo le misure maggiormente rilevanti del decreto, da un punto di vista economico, per comprenderne meglio le potenzialità e i limiti.
- Gabriele GuggiolaNegli ultimi mesi, anche in risposta al successo elettorale della Lega nelle regioni del Nord, ha ripreso fortemente corpo il dibattito sulle misure di rilancio per il Mezzogiorno. Il tema è di primaria importanza per almeno tre ragioni: molti problemi del Sud rimangono tuttora largamente irrisolti, gli squilibri di natura economica e fiscale tra Nord e Sud rischiano di creare ulteriori tensioni e, non da ultimo, il rilancio del Mezzogiorno è fondamentale per contribuire al rilancio del paese nel suo complesso.
- Franco Del CampoIl Partito democratico dovrebbe dedicarsi un po' al «pessimismo della ragione». Nato troppo in fretta e sempre in affanno, aveva (forse ha ancora, ma bisogna credergli sulla parola) un'idea forte: raccogliere il meglio della tradizione cattolica, comunista, laica e socialista, per unificare «popoli» che - pur divisi dalla Guerra fredda - hanno sempre avuto un comune sentire nella Costituzione, che si sono educati nell'esercizio concreto della democrazia, che sono stati fianco a fianco nella Resistenza e poi di nuovo contro il terrorismo negli anni Settanta e Ottanta.
- Massimo OcchienaSembra un gioco di prestigio: prima compare e poi scompare. È la class action all'italiana, quella contro le pubbliche amministrazioni. Che da un anno a questa parte il ministro Brunetta fa uscire dal cilindro, mentre la decisa opposizione delle amministrazioni e dei concessionari pubblici fa improvvisamente sparire. Il ministro ha più volte ribadito che è un punto qualificante della sua politica di riforma del settore pubblico. A volte, dai toni accesi che ne scaturiscono, pare trattarsi anche di una questione personale, che lo contrappone ai suoi oppositori. Prossima data annunciata è gennaio 2010. Stiamo a vedere.
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