Il decreto mille proroghe, che verrà oggi convertito in legge, rappresenta l'ultimo assalto alla diligenza di un'intera classe politica che, nel vuoto istituzionale fra la caduta del governo e le nuove elezioni, da un'ultima prova di irresponsabilità politico-amministrativa. Il cupio dissolvi non poteva non interessare anche la spesa sanitaria, attraverso cui larga parte del consenso politico si costruisce e si alimenta, soprattutto ora con l'avvicinarsi delle elezioni.
Lo spettro diossina è tornato a circolare dopo gli ultimi accadimenti in Campania. Sotto accusa non solo gli incendi della "monnezza" napoletana, ma anche gli inceneritori di rifiuti urbani che per effetto della combustione liberano nell'aria composti nocivi per la salute, tra cui le diossine. Mentre l'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha appena redatto un documento sui rischi per la popolazione nelle zone dove si smaltiscono i rifiuti, la regione Campania, con l'Istituto Superiore di Sanità e il CNR, parte con uno studio di ampie dimensioni per valutare i rischi connessi con la contaminazione ambientale da diossina o metalli pesanti nelle aree interessate dalle discariche abusive.
Importanti cambiamenti epidemiologici dello stato di salute degli italiani e degli europei caratterizzano questo nuovo secolo. La popolazione invecchia e l'incidenza delle malattie croniche sta aumentando progressivamente. Il nostro sistema sanitario è pronto a rispondere in modo appropriato a queste sollecitazioni e a gestirne le ripercussioni sulla sostenibilità dellaspesa sanitaria pubblica nel prossimo futuro?La situazione attuale ci spinge a pensare di no.
Dopo il fallimento del referendum costituzionale del 2006 (che peraltro toccava il tema solo marginalmente) il dibattito sul federalismo pare assopito.
Bisognerá riprenderlo, se non altro per dare un po' di coerenza alle (disordinate) riforme intraprese negli anni novanta. Un'analisi del decentramento del Sistema Sanitario Nazionale può offrire alcuni utili spunti di riflessione.
Nel 2006 la spesa socio-sanitaria in Italia ha raggiunto la cifra record di 130 miliardi di euro, quasi il 9% del prodotto interno lordo. Le pressioni demografiche ed epidemiologiche aggravano le componenti di disabilità e non autosufficienza legate alla vecchiaia. Rappresentano una minaccia sempre più seria per la sostenibilità di medio lungo periodo dell'assetto di federalismo fiscale a sostegno della spesa socio sanitaria. Proviamo a dare un quadro sintetico regione per regione.